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Dal 1991 abbiamo qui a Sala Capriasca in Ticino,
Svizzera, una piccola comunità di vita che serve a chi vuole uscire dalle
tossicomanie o superare un periodo di crisi. Siamo situati nei ronchi di
Sala Capriasca con la vista sopra la valle.
La giornata la cominciamo con un'ora di Yoga, con meditazione e mantra. Il
pomeriggio lavoriamo al tornio nel laboratorio di ceramica. È una comunità
amichevole dove ciascuno ha anche il suo spazio personale. Il ritmo
quotidiano del programma di Yoga e del lavoro creativo con la terra ti danno
la possibilità di calmare la tua mente, di sperimentarti in maniera nuova e
di dare alla tua vita una maggiore consapevolezza e libertà.
Filosofia
Cerco di illustrarvi brevemente qual è la filosofia che sta alla base del
mio lavoro con i giovani che ho in affidamento. Attualmente viviamo in
un'epoca affascinante. Tutto è in continuo mutamento. Mai prima d'ora vi
sono stati così tanti scambi culturali a livello mondiale. Ideologie, fedi,
concetti e principi si disintegrano. Le certezze di una volta diventano
obsolete. Viviamo sicuramente in un'epoca molto interessante. Che a me
piace. Ma è diventato anche un mondo difficile. Viviamo in una società dei
consumi dura e competitiva. La superstizione materialistica predomina. Le
conoscenze ed i valori della vita interiore si perdono ed a molti rimangono
del tutto sconosciuti. L'anelito dell'essere umano verso una sua
realizzazione si esaurisce soprattutto nelle esteriorità. Perciò è del tutto
logico, in fondo, che così tanti giovani d'oggi facciano ricorso alla droga
per "consumare" pace interiore, calma e felicità. Fare una divisione fra
vita materiale e vita spirituale è assurdo. C'è una sola vita. Ma è
importante che l'attenzione dell'essere umano non sia rivolta solo al mondo
esteriore o al mondo interiore, bensì che ci sia un equilibrio fra mondo
interiore e mondo esteriore. Un "io" costruito solo sulle esteriorità, senza
l'esperienza centrale del proprio essere, non riesce a vivere in maniera
sana. Il mio compito è quello di ristabilire quest'equilibrio dinamico fra
mondo esteriore e mondo interiore, in modo che questi giovani possano di
nuovo svilupparsi ed evolvere autonomamente. Nella vita di tutti i giorni ci
deve essere movimento, ma anche tranquillità e bellezza. L'input di tutte le
percezioni sensoriali dovrebbe essere benefico e bello. E quando la mente
riprende a funzionare in modo più chiaro e tranquillo, il mio compito è di
animare, stimolare, far scoccare delle scintille affinché la fiamma
interiore si ravvivi. Il giovane deve poter ritornare a vivere di propria
iniziativa ed a sprigionare energia. Deve imparare a sperimentare la forza e
la bellezza della sua coscienza interiore, trovare un'attitudine centrale
che gli permetta di vivere pienamente. Come già detto, il mio compito è "far
scoccare delle scintille", affinché il fuoco interiore si ravvivi. Questo
processo può assumere indifferentemente varie forme culturali, musica,
canto, yoga, ceramica, altre forme d'espressione artistica, o tutte queste
forme. Ciò che importa è che la vita interiore si risvegli e torni ad
imprimere un indirizzo all'esistenza. Dall'avere all'essere, questa è la
strada. A questo punto, sarete sicuramente tentati di classificarmi. Per me
le ideologie ed i principi non hanno grande importanza. Non sono né
buddista, né induista, zoroastiano, cristiano, musulmano o ebreo. Non
appartengo a nessuna religione, setta o partito politico. Per me le varie
religioni sono l'espressione, in linguaggi culturali diversi, del medesimo
anelito dell'essere umano. Dato però che ho un'attitudine religiosa nei
confronti della vita, potrei anche dire che appartengo a tutte le religioni.
Personalmente pratico da anni lo yoga come disciplina spirituale.
Universalità e tolleranza sono importanti per me. Fanatismo, ideologia ed
intolleranza invece mi creano difficoltà. Ogni essere umano dovrebbe poter
vivere la natura divina della sua consapevolezza, provare gioia, amore e
pace nel proprio cuore. Quale forma culturale egli dia poi a
quest'esperienza, per me è di secondaria importanza. L'esperienza è la cosa
più importante. Purtroppo le esperienze non si possono trasmettere. Ognuno
deve fare le sue esperienze. Anche le parole sono utili solo se la
comprensione c'è già. Così non posso fare altro che creare le condizioni
generali affinché la vita possa di nuovo svilupparsi in tutti i campi.
Concetto
fondamentale - file audio
Programma giornaliero:
Lunedì:
S'inizia la giornata con Yoga, canto di mantra (20-30 minuti circa)
e meditazione (10-20 minuti circa).
Seguono compiti casalinghi, spesa, cucinare ecc. (circa un ora)
Il pomeriggio si lavora al tornio nel laboratorio di ceramica. (da 2 a 4 ore
circa)
La sera d'abitudine si guarda un video, si fa un gioco o si legge.
Martedì:
S'inizia la giornata con Yoga, canto di mantra e meditazione.
Seguono compiti casalinghi, spesa, cucinare ecc.
Il pomeriggio si lavora al tornio nel laboratorio di ceramica.
La sera d'abitudine si guarda un video, si fa un gioco o si legge.
Mercoledì:
S'inizia la giornata con Yoga, canto di mantra e meditazione.
Seguono compiti casalinghi, spesa, cucinare ecc.
Il pomeriggio si lavora al tornio nel laboratorio di ceramica.
La sera d'abitudine si guarda un video, si fa un gioco o si legge.
Giovedì:
S'inizia la giornata con Yoga, canto di mantra e meditazione.
Seguono le pulizie generali della casa, spesa, cucinare ecc.
Il pomeriggio si lavora al tornio nel laboratorio di ceramica.
Alla sera arrivano diverse persone da fuori per un ora di Yoga
Venerdì:
S'inizia la giornata con Yoga, canto di mantra e meditazione.
Seguono compiti casalinghi, spesa, cucinare ecc.
Il pomeriggio si lavora al tornio nel laboratorio di ceramica.
La sera d'abitudine si guarda un video, si fa un gioco o si legge.
Modifiche nel programma giornaliero ci sono sovente.
Andare in piscina, ad un corso, un escursione, una visita ecc.........
Sabato e Domenica si svolgono più spontaneamente.
Abbiamo già fatto escursioni di fine settimana a Venezia, Firenze, Pisa,
Genova, Piacenza e Milano e viaggi più impegnativi a Londra, Barcellona,
Sardegna, Graz, Vienna ...

Gli ospiti
Ci sono da uno a tre ospiti interni, ma generalmente la casa è frequentata
anche da persone dall'esterno e soprattutto nei mesi estivi c'è un gran
movimento di persone che vengono per amicizia, per lo Yoga o per la
ceramica.
Il lavoro
Nel laboratorio di ceramica s'insegna per prima cosa il lavoro al tornio.
Dopo aver acquisito una buon'esperienza nel tornire, nel dare forma, si
passa alla decorazione alle cotture ed agli smalti. Questo lavoro richiede
impegno, concentrazione, resistenza, volontà, coordinazione, creatività ed
estetica. Nulla è regalato, ma con impegno personale si ottengono buoni
risultati e grandi soddisfazioni. Questo lavoro ha fatto bene a chiunque.
Al termine scrivo un certificato di lavoro.
La meditazione
La meditazione che insegno e conduco personalmente ha un buon risultato
terapeutico. Mi è importante qui rimarcare che rimango indipendente da
qualsiasi scuola di meditazione od organizzazione. Questa completa
indipendenza è fondamentale nel mio lavoro. Le sessioni di meditazione le
tengo più corte dell'usuale per impedire che lo scioglimento di stress
diventi troppo intenso. Chi va piano va sano e lontano.

PERCHÈ LA MEDITAZIONE È UTILE NELLA RIABILITAZIONE DALLE TOSSICOMANIE
file audio mp3: perchè la
meditazione è utile.....
La prima osservazione è la più semplice. La meditazione ci permette di
sperimentare in maniera del tutto naturale, senza medicamenti, uno stato di
profonda calma. Una persona che ha problemi ha sempre di sicuro anche una
mente irrequieta.
Se medita mattina e sera ha perlomeno due volte il giorno "vacanze" dalla
sua mente agitata.
Questa calma naturale gli permette di acquisire distanza di fronte ai suoi
problemi. I problemi si mutano in compiti.
Con una mente più calma si diventa più capaci di gestire le proprie emozioni
e si diventa più abili nell'affrontare i propri compiti.
Questa calma interiore è naturale e non ha gli effetti secondari che hanno
gli psicofarmaci.
La qualità dell'esperienza della propria vita è influenzata e dipendente dal
nostro meccanismo d'identificazione.
L'identificazione di una persona dipende dalle sue esperienze.
Un uomo tende ad identificarsi in base alle sue esperienze.
Ogni esperienza ha tre aspetti:
1° la consapevolezza
2° la percezione sensoriale.
3° l'oggetto della percezione.
L'aspetto essenziale di un essere umano è la sua consapevolezza.
Una persona che ha problemi si perde purtroppo in cose del tutto esteriori,
si smarrisce nel mondo delle sue percezioni. Identificato con esteriorità
perde la sua consapevolezza d'essere. S'estrania da se stesso.
Il mondo è percepito come ostile e la vita diventa una lotta.
La meditazione quotidiana non è un esercizio intellettuale ma l'esperienza
della calma e del silenzio della propria pura consapevolezza.
Il meccanismo d'identificazione si normalizza,
il livello della consapevolezza appare di nuovo in primo piano.
La meditazione favorisce in maniera del tutto naturale uno sviluppo
dall'avere all'essere. Questo dà una maniera completamente nuova di
sperimentarsi, da cui nasce una crescente sicurezza di se. Il proprio
indirizzo interiore è trovato. Si apprende attraverso l'esperienza che amore
e gioia sono fondate nel proprio spazio interiore. Quest'indirizzo interiore
non lo può togliere più nessuno. Ogni volta che finiamo in difficoltà
abbiamo il metodo, il punto di partenza per riportare la nostra vita in
equilibrio. Si può definire la meditazione anche come un semplice metodo
d'igiene mentale.
La meditazione ci aiuta, con il passare degli anni, a sciogliere le nostre
dipendenze anche profondamente radicate.
Con il passare degli anni possiamo costatare che facciamo piccoli ma
significativi progressi in tutti gli aspetti della nostra personalità.
Progressi che ci permettono di vivere la nostra vita con maggiore equilibrio
e gioia.
Fino ad oggi la meditazione faceva parte delle pratiche religiose di tutte
le culture.
Oggi che l'umanità s'interessa meno a religione, bisognerebbe però
riconoscere che la meditazione, indipendente da ideologia e religione, ha
una grand'utilità per l'igiene mentale ed il proprio sviluppo della
consapevolezza.
Canto
Da alcuni anni utilizzo, dalla tradizione Yoga, il quotidiano canto
mattutino di mantra. Questa pratica si è rivelata eccezionale. Molte
emozioni possono fluire e tensioni possono sciogliersi. La mente diventa più
calma. Quasi tutti gli ospiti che ho avuto in questi anni hanno amato molto
questo canto mattutino. Si è rivelato che una giornata iniziata con canto si
svolge meglio.
Chi entra in terapia:
Le persone che vengono da me per problemi di droga, (eroina,
cocaina, alcool) hanno generalmente già 8 -12 anni di esperienza di
tossicodipendenza sulle spalle.
Queste persone hanno una loro problematica, riconoscibile od ignota, che gli
ha impedito di uscire dai loro problemi autonomamente. Vengono da me,
chiedendo il mio aiuto, per uscire dal vecchio programma ripetitivo della
tossicomania. Hanno usato per anni la sostanza estranea per colmare una
mancanza, per coprire, compensare un vuoto.
Non mi interesso tanto della loro storia passata. Non vado ad indagare sulle
cause nascoste. Se la causa è apparente è anche bene esaminarla ma nel mio
metodo non è essenziale. Pongo invece molta attenzione a che l’individuo
perda progressivamente le sue errate identificazioni e sperimenti sempre più
la sua vera natura.
Poeticamente espresso: non indaghiamo sulle origini del buio, ci limitiamo
ad aprire le finestre per far entrare la luce.
Gli elementi fondamentali in questo programma di emancipazione sono due:
1°: Canto di mantra e meditazione.
2°: Un periodo di vita senza sostanze estranee.
1°: Mediante il canto di mantra e della meditazione silenziosa possiamo
calmare la mente. La meditazione ci permette di sperimentare in maniera del
tutto naturale, senza medicamenti, uno stato di profonda calma. Una persona
che ha problemi ha sempre di sicuro anche una mente irrequieta.
Se medita mattina e sera ha perlomeno due volte il giorno "vacanze" dalla
sua mente agitata. Questa calma naturale gli permette di acquisire distanza
di fronte ai suoi problemi. I problemi si mutano in compiti. Con una mente
più calma si diventa più capaci di gestire le proprie emozioni e si diventa
più abili nell'affrontare i propri compiti. Questa calma interiore è
naturale e non ha gli effetti secondari che hanno gli psicofarmaci.
La qualità dell'esperienza della propria vita è influenzata e dipendente dal
nostro meccanismo d'identificazione.
L'identificazione di una persona dipende dalle sue esperienze.
Un uomo tende ad identificarsi in base alle sue esperienze.
Ogni esperienza ha tre aspetti:
1° la consapevolezza
2° la percezione sensoriale.
3° l'oggetto della percezione.
L'aspetto essenziale di un essere umano è la sua consapevolezza.
Una persona che ha problemi si perde purtroppo in cose del tutto esteriori,
si smarrisce nel mondo delle sue percezioni. Identificato con esteriorità
perde la sua consapevolezza d'essere. S'estrania da se stesso.
Il mondo è percepito come ostile e la vita diventa una lotta.
La meditazione quotidiana non è un esercizio intellettuale ma l'esperienza
della calma e del silenzio della propria pura consapevolezza.
Il meccanismo d'identificazione si normalizza,
il livello della consapevolezza appare di nuovo in primo piano.
La meditazione favorisce in maniera del tutto naturale uno sviluppo
dall'avere all'essere. Questo dà una maniera completamente nuova di
sperimentarsi, da cui nasce una crescente sicurezza di se. Il proprio
indirizzo interiore è trovato. Si apprende attraverso l'esperienza che amore
e gioia sono fondate nel proprio spazio interiore. Quest'indirizzo interiore
non lo può togliere più nessuno. Ogni volta che finiamo in difficoltà
abbiamo il metodo, il punto di partenza per riportare la nostra vita in
equilibrio. Si può definire la meditazione anche come un semplice metodo
d'igiene mentale.
La meditazione ci aiuta, con il passare degli anni, a sciogliere le nostre
dipendenze anche profondamente radicate. Con il passare degli anni possiamo
costatare che facciamo piccoli ma significativi progressi in tutti gli
aspetti della nostra personalità. Progressi che ci permettono di vivere la
nostra vita con maggiore equilibrio e gioia.
Trovare il proprio indirizzo interiore mediante la meditazione è
relativamente facile, mentre ci vuole molto tempo per mettere sulla stessa
linea, mettere in armonia, il sentire, il pensare e l’agire. La meditazione
induce uno sviluppo della propria individualità in maniera globale. Non si
può pensare invece di riuscire ad uscire dalla tossicomania mantenendo
emozioni disturbate e comportamenti illegali. Ci vuole una presa di
coscienza e responsabilità a tutto tondo. Non si può progredire nella
meditazione continuando a rubare, aggredire ed odiare. Bisogna chiarire
tutte le emozioni disturbate.
2°: Un periodo di vita senza sostanze estranee.
Per imparare ad assumere nuove maniere di gestire tensioni ed emozioni
disturbate è importante di vivere per circa 6 – 12 mesi senza assumere
alcuna sostanza estranea. Questo periodo è molto importante per affrontare
poi la vita nuovamente con indipendenza. Spiegherò successivamente in questo
testo i diversi aspetti da considerare in questo periodo di vita senza
sostanze estranee, elemento fondamentale per avere successo.
Le fasi dello sviluppo nella terapia.
Le singole fasi che uno passa sono più o meno uguali per tutti.
1° fase: si arriva.
Nelle prime settimane ci si rilassa, ci si sente a proprio agio.
Un tossicomane vive spesso una vita estremamente stressante.
Molti compromessi avvilenti per procurarsi la droga quotidiana, arrivando
qualche volta anche al furto, alla prostituzione ed al traffico di droga.
Perdita del lavoro, perdita dell’abitazione, conflittualità permanente con
l’ambiente, la famiglia, gli amici, problemi di salute, continui problemi di
denaro ed infine la perdita della propria autostima.
Venendo in terapia a casa mia questo stress viene a mancare e c’è un
sollievo e benessere iniziale. È un periodo di grazia dove i miei ospiti
sono aperti e ricettivi a quello che io posso dare loro come conoscenza.
Si comincia ad apprezzare il canto, si scopre quanto può essere rilassante.
Nove persone su dieci apprezzano gli effetti rilassanti del canto di mantra.
L’esperienza della meditazione è innanzitutto una “non esperienza”
Nel flusso continuo ed ininterrotto di pensieri, immagini e sensazioni che
si sperimenta inizialmente durante l’esercizio della meditazione si comincia
a sperimentare una maggiore calma mentale che qualche volta arriva ad un
silenzio completo della mente. Inizialmente la meditazione è un semplice
metodo d'igiene mentale che porta sollievo, ma con il passare del tempo ci
porta a scoprire definitivamente il nostro indirizzo interiore, lo spazio
del nostro cuore.
2° fase: inizia la purificazione.
La seconda fase inizia abitualmente dopo tre mesi. Grazie al canto ed alla
meditazione si sperimenta una maggior calma della mente e grazie a questa
maggiore calma può ora iniziare un processo di chiarificazione. C’è ora la
condizione ideale affinché le tensioni possano manifestarsi, i nodi
interiori venire a galla e le problematiche nascoste diventare apparenti.
Con la maggior calma il sistema nervoso comincia spontaneamente ad espellere
il bagaglio inutile e pesante dei propri stress accumulati negli anni.
Questo periodo di purificazione è sempre più o meno sgradevole per tutti ma
è importantissimo e fondamentale per la propria guarigione. La fase intensa
di questo processo di chiarificazione dura circa tre mesi, ma continua
tranquillamente per tutta la vita. I nodi interiori vengono a galla, le
tensioni si manifestano e si proiettano all’esterno.
Aggressioni, tristezze, rabbie, angosce ed irrequietezze vengono in
superficie ed in questa fase iniziale non sono generalmente riconosciuti per
quello che sono e cioè un benefico processo di purificazione, di
scioglimento di stress. Immediatamente uno cerca invece un motivo per queste
emozioni disturbate. Generalmente bastano pochi attimi per trovare un
motivo, un elemento, un argomento che si presta al bisogno. Il più delle
volte sono io che sono scelto per queste proiezioni. Sono il ricettacolo
ideale per tutte le proiezioni come padre, autorità, maschile, ecc.
Come già detto precedentemente questa fase di purificazione è preziosissima
anche se sgradevole. La persona che è in questa fase di purificazione e di
conseguente instabilità emozionale tenderà a coprire queste tensioni
interiori mediante le sue anziane tecniche. Cercherà nuovamente la droga e
se questa non è reperibile cercherà di alleviare la tensione mediante vino,
birra, marijuana, chimica oppure mediante musica assordante. Non cercherà
equilibrio ad un livello psichico più elevato, ma cercherà rifugio ad un
livello inferiore che già conosce, che gli è familiare e dove pensa di
trovare sollievo. Non cercherà aiuto da me, ma da qualcuno che ha problemi
simili. Come detto questa fase è molto importante e preziosa in quanto è un
processo di chiarificazione e dove può, a condizione che non assume sostanze
esterne, imparare nuovi modi per superare le emozioni disturbate. Il mio
compito in questi periodi di instabilità emozionale è di proteggere e di
evitare le situazioni dove può usare nuovamente le vecchie maniere di
gestione delle difficoltà mediante vino, birra, marijuana, chimica oppure
mediante musica assordante. Devo insegnarli nuove tecniche per trasformare
queste emozioni disturbate. Ci sono gli insegnamenti pratici dei maestri
spirituali di tutti i tempi e di tutte le tradizioni, dei vari Buddha, Yogi
e maestri Sufi. Abbiamo anche il canto dei mantra e la meditazione
quotidiana. È un periodo difficile e prezioso perché proprio tutte queste
tecniche spirituali che portano sollievo, progresso e vera crescita, sono
proprio quelle che inducono la purificazione del sistema nervoso creando
un’iniziale instabilità emozionale. Camminare significa abbandonare un
vecchio equilibrio a favore di un equilibrio più avanzato. Correre significa
trovarsi in caduta libera in avanti a favore di un equilibrio avanzato
ancora sconosciuto, cosa che implica fiducia. Analogamente chi inizia a casa
mia la meditazione e le tecniche di trasformazione delle emozioni disturbate
passa un periodo di destabilizzazione e di squilibrio emozionale. È utile se
in questo periodo riesce ad avere fiducia nella mia esperienza e seguire le
mie indicazioni.
Gli usuali tentativi di evasione
La tendenza usuale ma errata, è di evitare le emergenti tensioni.
In questa fase constato che sovente quando qualcuno mi comunica:
“vado a fare una passeggiata” significa in effetti “vado a cercare
dell’alcool o una canna per procurarmi distensione.
Oppure quando un mio ospite chiede ad un amico di uscire insieme, termina
sovente in un abuso dell’amico per riuscire ad allontanarsi tranquillamente
da casa per cercare dell’alcool od una canna. Oggi ho 24 anni di esperienza
e conosco le diverse situazioni. Quando queste piccole evasioni finiscono
soltanto con alcool o delle canne rallentano semplicemente l’apprendimento
di nuovi modi per trasformare emozioni disturbate. Quando invece servono per
trovare droga portano quasi sempre all’interruzione della permanenza in
questa casa. Ho assistito anche ad eventi finiti tragicamente. Nel 1981, 24
anni fa, avevo in casa una ragazza con problemi di eroina. Ha cominciato ad
uscire con un ragazzo. Nella mia ingenuità di quegli anni pensavo di
assistere ad un amore emergente, in realtà era semplicemente un doppio
abuso. Lei gli concedeva sesso in cambio del suo silenzio per procurarsi
droga fuori del mio controllo. È morta pochi mesi dopo essere partita da
casa mia. Un altro assistito mi portava le scuse più svariate per
allontanarsi, abusi ripetuti, l’ho mandato via ed oggi è morto.
Vivere in casa mia rinunciando radicalmente all’uso di sostanze esterne
significa invece acquisire nuove maniere di trasformare le emozioni
disturbate e trovare la forza di vivere senza droga una volta ritornato alla
vita indipendente.
Vino e birra sono per me degli alimenti. Per gustare un buon risotto ci
vuole un buon bicchiere di vino rosso. Per una pizza d’estate ci vuole una
buona birra. Per le canne ho una diversa attitudine in quanto per mia
esperienza una buona canna ti impedisce poi per circa due settimane di
sperimentare una meditazione profonda di “no mind” di pura consapevolezza.
Per questo sono per principio contro le canne. Per i miei giovani ospiti
invece il vino e la birra hanno perso la qualità dell’alimento di buon
gusto, ma sono abusati per lenire tensioni ed instabilità emozionali. Per il
periodo che vivono in casa mia devono abituarsi a nuovi modi per trasformare
emozioni disturbate e per questo è essenziale vivere in casa mia senza
assumere droghe, vino, birra, marijuana o chimica.
Conclusione
Sono riusciti ad uscire meglio dalla tossicomania coloro che hanno
osservato, nel periodo trascorso in questa casa, queste semplici regole.
Coloro che hanno fatto compromessi hanno abitualmente prolungato negli anni
la loro problematica.
Si può porre un termine alla sofferenza, ma ci vuole un certo rigore ed
inizialmente bisogna avere fiducia e lasciarsi guidare.
Come sono giunto a questo lavoro.
Normalmente si arriva a svolgere quest'attività attraverso una formazione
sociale. Nel mio caso è stato diverso.
Da oltre 40 anni m'interesso di Yoga e meditazione.
Già nel 1957, all'età di 13 anni, andavo nella scuola di Yoga di
S.R.Yesudian ed E.Haich e dal 1960 da Hazrat Pir Vilayat Inayat Khan
Quest'interesse è sempre rimasto vivo. Ho conosciuto in questi anni diverse
altre scuole e maestri.
Nel 1971 ho avuto il pensiero che la meditazione potesse essere utile nella
riabilitazione dalle tossicomanie. Nel 1978 visitai l'onorevole Benito
Bernasconi, l'allora consigliere di stato a capo del dipartimento opere
sociali del cantone Ticino, per sottoporgli le mie idee a riguardo. Gli
consegnai una breve documentazione sull'effetto della meditazione nella
riabilitazione dalle tossicomanie e dall'alcolismo. L'onorevole Benito
Bernasconi incaricò allora l'ospedale neuropsichiatrico cantonale di
Mendrisio di fargli un rapporto sulla tematica della meditazione nella
riabilitazione dalle tossicomanie.
Ho tenuto una breve relazione di fronte all'assemblea dei medici
dell'ospedale neuropsichiatrico cantonale di Mendrisio.
In collaborazione con il direttore dell'ufficio della riabilitazione
dell'Assicurazione Invalidità di Bellinzona ho organizzato una conferenza al
palazzo dei congressi di Lugano per i dipendenti dei servizi sociali su
questa tematica. Ho organizzato anche due conferenze al carcere cantonale
"la stampa" Una conferenza per il personale ed una per i detenuti.
Queste conferenze non hanno dato allora esiti immediati e concreti, ma oggi
l'attuale Direttore del carcere cantonale Signor Ardia organizza
regolarmente corsi di meditazione per i detenuti. L'allora assistente
sociale del carcere cantonale Sig. Giacinto Colombo mi affidò una giovane
coppia con problemi di tossicomania. Questa è rimasta nel 1978 alcuni mesi a
casa mia, dopo di che l'ho persa di vista. In seguito ho allestito una vasta
documentazione con informazioni provenienti da tutto il mondo che ho messo a
disposizione dell'allora commissione cantonale della droga.
Nel 1979 ho scritto un articolo sulla Politica Nuova sul tema "Meditazione e
riabilitazione dalle tossicomanie" A quest'articolo reagì l'assistente
sociale Luisa Caslini, già membro della commissione cantonale droga. La
signora Caslini mi portò una giovane donna, con forte dipendenza da eroina,
dicendomi: "basta con le teorie ora arriva la pratica". Questa giovane donna
rimase per sei mesi. Iniziavamo la giornata con meditazione e lavoravamo
tutto il giorno nel laboratorio di ceramica. Questo è stato il primo
incarico ufficiale nella mia attività per la riabilitazione dalle
tossicomanie. Purtroppo questa prima esperienza pratica non diede risultati
duraturi e finì anche tragicamente con un incidente stradale mortale. In
seguito arrivarono spontaneamente altri giovani con la preghiera di aiutare
anche loro.
Dal 1981 al 1990 quest'attività non ha mai assunto strutture definite.
È rimasto un'attività secondaria e gratuita.
È nel 1991 che il tribunale minorile di Berna iniziò ad inviarmi giovani.
Da allora questo è diventato il mio mestiere. In questi anni ho avuto quasi
senza interruzioni da uno a tre ospiti provenienti dalla Svizzera interna.
Quello che ho imparato in quest'attività l'ho preso dall'esperienza di
questi anni. Ad alcune persone ho potuto aiutare ad uscire completamente
dalla tossicomania, questi lavorano e vivono liberi da dipendenze. Altri
lavorano nuovamente ma hanno ancora regolarmente delle ricadute.
Altri invece sono purtroppo rimasti al punto di partenza.
La proporzione è di circa un terzo, un terzo, un terzo.
Sulla lunga durata il risultato risulta migliore. Quasi tutti gli ospiti
mantengono il contatto, ritornando in vacanza, in visita per il fine
settimana, scrivendo o telefonando. Queste visite sono pure di sostegno agli
ospiti attuali.
Nei primi anni usavo soltanto la meditazione ed il lavoro in ceramica mentre
da diversi anni oramai ho introdotto anche il canto. Cantare è una cosa
talmente semplice ma geniale nei suoi effetti. Ogni persona impara così a
lasciar fluire i suoi sentimenti. Per il cuore ha un effetto benefico e
guarisce da tanti dolori. Una giornata iniziata con il canto è una giornata
migliore.
Oggi abbiamo il riconoscimento cantonale come struttura stazionaria per la
riabilitazione dalle tossicomanie

Vincenzo Kavod Altepost 2009
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Curriculum vitae
Sono nato a Zurigo il 22 settembre del 1944. Mio padre era titolare di una
serigrafia tessile; mia madre era l'artista Cornelia Forster.
Ho frequentato le primarie a Zurigo, quattro anni di ginnasio e la scuola
tecnica superiore a Lugano con diploma di disegnatore tecnico. Parlo tedesco
italiano e francese. Scrivo italiano e tedesco . Il mio inglese è limitato
ma mi permette di comprendere e leggere tutto.
Ho tre figli che hanno terminato i loro studi, di 37 , 39 e 40 anni.
Sono delle belle persone. Nella mia vita ci sono delle costanti:
L'arte e la ceramica, e l'impegno pedagogico e sociale
Ceramica :
L'insegnante più importante e fondamentale per me è stata mia madre,
l'artista Cornelia Forster. Non tanto tecnicamente ma per la visione
artistica e la libertà di espressione. Ho seguito poi dei corsi di ceramica
con Petra Weiss per i primi passi, con David Leach per la decorazione , con
John Colbeck per la chimica degli smalti e con Jean Claude de Crousaz per la
decorazione. Negli anni 1980-1984 ho avuto un negozio di ceramica con
laboratorio in via Cattedrale a Lugano
Dopo di allora il mio laboratorio di ceramica si trova a Sala Capriasca.
Sono membro di comitato della società cooperativa per l'artigianato
ticinese. Lavoro come ceramista indipendente. Sono attivo soprattutto nel
grès a 1280 gradi con cotture ossidanti o riducenti. Saltuariamente ho
lavorato anche nelle basse temperature e nel Raku.
www.adhikara.com/keramik-ceramica-ceramics
Insegnamento :
Nel 1979-1980 ho insegnato ceramica con lavoro al tornio alla Scuola
Steiner. (Marginalmente anche fusione in cera persa e calchi a non perdere
in gesso.) Nel 1991-1992 ho insegnato ceramica con lavoro al tornio alla
Scuola Americana di Montagnola. (Marginalmente anche disegno, bassorilievi e
modellaggio.) Ho tenuto anche brevi corsi di tornio per la Pro Juventute ,
per l'Ospedale Neuropsichiatrico Cantonale e per l'atelier 102. Ho tenuto
inoltre numerosi corsi di ceramica al tornio personali. Alcuni allievi miei
sono oggi ceramisti di professione.
Esposizioni :
Ho allestito esposizioni d'arte con opere dei seguenti artisti:
In ordine alfabetico : Afro / Horst Antes / Altepost Sibilla / Altepost
Marisa / Altepost Vincenzo / Azuma / Otto Meier Amden / Jean Arp / Ernst
Barlach / M.Barault / Max Beckmann / Eduard Bargheer / Rudolf Belling / Max
Bill / Butler / Julius Bissier / Erich Brauer / Massimo Campigli / E.Carmi /
Capogrossi / Thom O'Connor / Heinrich Campendonk / Eduardo Chillida /
Giorgio de Chirico / Ugo Cleis / Le Corbusier / Helen Dahm / Salvator Dali /
Otto Dix / Dorazio /Duncan / Josef Ebnöther / Cornelia Forster / Ernst Fuchs
/ Annemie Fontana / Alberto Giacometti / Guido Gonzato / Hans e Lea Grundig
/ Renato Guttuso / Grieshaber / Erich Heckel / Barbara Hepworth / David
Hockney / Vera Haller / Ellen Hove / Hrdlicka / Huf / Itten / Hors Janssen /
Ernst Ludwig Kirchner / Janos Kossak / Käthe Kollwitz / Oscar Kokoschka /
Tom Krens / Lurcat / Leblanc / Leuppi / Alberto Magnelli / Giacomo Manzù /
Marino Marini / Sonja Markus Salati / Friderich Meckseper / Giovanni Molteni
/ Henry Moore / Otto Müller / Mumprecht / Nebel / Maria Pospislova / Serge
Poliakoff / Peter Proksch / Hans Purrmann / Mario Radice / Emilio Rissone /
Giovanni Rogalla / Madja Ruperti / Schmidt Rottluff / Rowe / Aligi Sassu /
Schürch / Sonderborg / Sapone / Alex Sadkofski / Severini / Norbert Steffeck
/ Stephan Spicher / Graham Sutherland / Trimmer / Peppino Wieternick / Fritz
Winter / Walter Kurt Wiemken / Christopher Wood / Paul Wunderlich / Ossip
Zadkine /
Ho organizzato inoltre esposizioni di ceramica, tappeti , marionette,
archeologia, libri, foto e manifesti. Marginalmente ho collaborato
all'allestimento di diverse esposizioni in Italia ed in Svizzera. In
particolare una al Kunsthaus di Zurigo. Ho pubblicato alcune cartelle d'arte
e collaborato ad edizioni d'arte. Questa attività l'ho svolta presso:
Galleria d'arte "Il Claustro" di Porza , per tre anni come indipendente.
Galleria d'arte "Serfontana" a Morbio , insieme al prof.dr.Giuseppe
Curonici, per un anno come dipendente. Galleria d'arte e laboratorio di
ceramica "il tornio" a Lugano come indipendente per quattro anni. Galleria
d'arte Adhikara a Tesserete un anno. Con queste attività ho ottenuto un
vasto consenso pubblico , numerosi servizi radiofonici e televisivi ed oltre
200 articoli di giornali.
Oggi ho una galleria d'arte su Internet www.adhikara.com
Impegno sociale :
Ho organizzato conferenze di studio sul tema della prevenzione
dell'emarginazione e sulla riabilitazione dalle tossicomanie. Sono stato
membro attivo di diverse associazioni di assistenza sociale. Per 15 anni
sono stato presidente dell'associazione istituto San Nicolao per
handicappati fisici e mentali. Istituto riconosciuto dall'assicurazione
d'invalidità. Ho collaborato con assistenti sociali e tribunali minorili,
ricevendo in affidamento giovani per la riabilitazione dalle tossicomanie
(eroina). Per periodi brevi, di alcune settimane fino a periodi prolungati
da 1/2 anno a un anno. Le prime esperienze le ho fatte nel 1981, dapprima
saltuariamente ed in seguito, a partire dal 1991, senza interruzione. Tengo
questi ragazzi con me 24 ore su 24 , insegnando loro il lavoro al tornio e
la ceramica in generale. E' un esperienza molto bella e preziosa quando si
vede come un giovane riscopre la propria pace interiore, la gioia, la stima
di se stesso, quando sperimenta di nuovo il suo valore interiore.
Referenze
Chi sono i clienti e da dove vengono:
Ci sono giovani che mi vengono mandati da tribunali minorili:
Jugendgericht Oberland Spiez
Jugendgericht Bern Stadt
Jugendanwalt des Kantons Schwyz Kreis 3
Untersuchungsamt Uznach
Sono giovani che sono entrati in conflitto con la legge, con o senza
problemi di tossicomania, e che abitualmente erano insostenibili con il loro
comportamento nei vari istituti cantonali.
Abitualmente questi giovani si trovano molto bene a casa mia, l’ambiente
familiare ed il numero limitato a due massimo tre persone gli permette di
riprendersi positivamente.
Poi ci sono istituti cantonali come:
Kantonale Beobachtungsstation, Bern Bolligen
Kantonales Jugendheim Aarburg
Che mi mandano quei giovani che non riescono a gestire nella loro comunità.
Le persone adulte che si rivolgono a me sono persone con problemi di
tossicomania, abitualmente persone con diversi anni di esperienze alle
spalle. Sono persone che si interessano alla meditazioe e scelgono per
questo la mia offerta.
Tramite:
Sozialdienste Spiez
Cass des Grottes, Genève
Sozialzentrum Ausstellungsstrasse, Zürich
Sozialamt von Luzern
Gassenarbeit von Luzern
Drogenberatungsstelle von Schaffhausen
Drogenberatungsstelle von Winterthur
Fürsorgebehörden von Weisslingen
Jugendfürsorge von Basel
Sozialamt von Gränichen
Sozialamt von Root
Sozialamt von Buchrain
Sozialamt von Emmenbrücke
Sozialamt von Unterägeri
Sozialamt von Zug
Sozialamt von Zürich
Sozialamt von Dietikon
Ho il riconoscimento cantonale del canton Ticino quale struttura
stazionaria per l'aiuto nella tossicomania.
Medici:
Dr. Gualtiero Storni, Tesserete
Dr. Romeo Lucioni, psichiatra, Tradate, Varese
Costi
Retta giornaliera: Fr. 230.-
(per l'Italia informarsi sulle condizioni particolari presso
v.altepost@bluewin.ch
)
Argent de poche: Fr 160.- al mese
Eventuali spese supplementari:
Vestiti e scarpe, medicamenti, biglietti ferroviari.
La retta giornaliera si deve pagare alla fine del mese. Assenze temporanee
non sono rimborsate. La partenza deve essere annunciata con un mese
d'anticipo, diversamente sono ancora fatturati 15 giorni dalla partenza.
Assicurazione malattia, infortunio ed assicurazione responsabilità civile
devono essere concluse.
Introduzione per tutti gli ospiti.
Come ospite sei cordialmente benvenuto. Per la buona convivenza per un
periodo breve o lungo è importante che tu sia informato d'alcuni pensieri
fondamentali. In fondo si tratta di normali e semplici regole di convivenza.
Questa casa non è un albergo, né un ostello della gioventù né un istituto né
un club di vacanze. È una casa privata che serve allo sviluppo della
consapevolezza ed all'aiuto nel superamento delle tossicomanie. Nel caso più
ideale è un piccolo Ashram. In questa casa viviamo insieme. Per una buona
convivenza è importante che tu partecipi a tutte le attività durante la
giornata. Ci alziamo al mattino in maniera d'essere pronti per le otto.
Tutte le mattine abbiamo un programma di Yoga. Cuciniamo insieme, mangiamo
insieme ed insieme facciamo le pulizie di casa. Il pomeriggio lavoriamo nel
laboratorio di ceramica oppure in giardino. Inizialmente stabiliremo insieme
ogni giorno quale sarà il tuo compito.
Dal momento che la casa serve all'aiuto nelle tossicomanie non sono permesse
né droghe pesanti, né alcool, né droghe leggere. Solo in cucina è permesso
di fumare sigarette, non nelle camere. Quando ascolti musica ti prego di
regolare il volume in maniera tale che anche gli altri abitanti della casa
possano ascoltare la loro musica. Per favore non usare il volume della
musica per esprimere eventuali emozioni disturbate. Se ti piace il volume alto
allora usa le cuffie. Di sera non usare il TV solo per tè stesso ma guarda
anche cosa sono i desideri degli altri. Puoi telefonare se fai telefonate
brevi. È anche importante che la tua camera sia bella ed ordinata, devi
essere attento a questo diversamente ne soffre l'atmosfera generale della
casa. Una bella casa è importante anche per tè. È importante che l'energia
della casa sia buona e forte. Se tu partecipi a tutto pienamente lo abbiamo
raggiunto. Rispetta la casa nella sua funzione. Sii consapevole che il tempo
che trascorri qui è prezioso ed importante. Per favore non perdere il tuo
tempo ma utilizzalo pienamente. Se queste linee generali non sono
accettabili da parte tua allora io ti prego di non farti violenza e di
cercarti un'altra sistemazione. Spero che tu possa condividere queste regole
di convivenza e ti do il benvenuto con amore e rispetto. Io ti auguro un
soggiorno costruttivo, creativo, rigenerante, fruttuoso, bello, pacifico e
benedetto.
Fai in maniera di trovarti bene.
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Foto della casa |

La vista |

Camera |

Terrazza |

Camera |

Laboratorio |

Ceramica |

Vista |
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Clicca sull'immagine
per ingrandirla. |
Analisi della
situazione nel giugno 2009 dei miei ex-ospiti.
Soggiorno da sei a dodici mesi:
Fra le ventidue persone che sono state da sei a dodici mesi a casa mia
e che avevano dipendenza da eroina ed altro:
15 hanno superato la loro dipendenza e vivono puliti e liberi.
5 sono sempre ancora confrontati con questa problematica.
2 sono morti senza aver superato la dipendenza.
68 %
di risultato positivo.
32 % d’insuccesso.
Soggiorno da uno a sei mesi:
Fra le otto persone che sono state meno di sei mesi a casa mia e
che avevano dipendenza da eroina ed altro:
3 hanno superato la loro dipendenza e vivono puliti e liberi.
3 hanno tendenzialmente superato la loro dipendenza,
ma è ancora troppo presto per esprimere un giudizio.
2 sono sempre ancora confrontati con questa problematica.
37,5 % di risultato positivo
37,5 % di risultato tendenzialmente positivo ma
non ancora certo.
25 % d’insuccesso.
Per le oltre venti persone che sono state qui soltanto per poche settimane
non ho fatto un’analisi della loro situazione attuale.
Posti liberi:
Vincenzo Kavod Altepost
Via Santa Liberata
CH 6954 Sala Capriasca
Ticino, Svizzera
Tel:
004191 943 49 74
091 943 49 74
v.altepost@bluewin.ch
ACQUARIO CON PESCE ROSSO
L'acqua nell'acquario non è molto pulita cosicchè il pesce rosso non si
sente tanto bene.
Anzichè lottare contro la sporcizia è più semplice e più pratico aggiungere
acqua pulita.
Acqua pura, pulita, fresca, viene dunque versata nell'acquario mentre
l'acqua sporca scorre via.
Non si può fare quest'operazione tutta in una volta perchè quando si fa
entrare l'acqua pulita si crea un vortice che fa affiorare tutta la
sporcizia depositata. Così per un breve periodo il nostro pesce rosso starà
ancora peggio. C'è bisogno di pazienza ogni mattina ed ogni sera gli verrà
aggiunta una brocca di acqua fresca. Col tempo la qualità di vita del nostro
pesce rosso migliorerà progressivamente. Il tipo di brocca che abbiamo
utilizzato è secondario, deve solamente essere pratica e maneggevole.
Fondamentale è invece l'acqua pura e il paziente e sistematico procedere.
L'acqua pura è l'esperienza della tua propria consapevolezza.
La brocca rappresenta la forma culturale che ti rende possibile il processo.
Il vortice che si crea rappresenta l'inevitabile processso di purificazione
del sistema.
Questi scioglimenti dello stress possono avvenire a livello emozionale ma
anche intellettuale e fisico-corporeo.
Questo processo di purificazione è augurabile, purtroppo però anche sempre
sgradevole.
Tuttavia puoi chiedere a chiunque abbia esperienza nel lavoro su se stesso,
indipendentemente dalla disciplina, ti dirà "non avere paura, vale mille
volta la pena".
L'OCEANO E LE ONDE
Infinite onde sono nell'oceano,
E tutte dicono, sussurrano e urlano io...io...io...
Ci sono onde potenti, grosse e piccole ma anche insignificanti.
Tutte le onde hanno la loro unicità.
Ogni onda ha il suo alto e il suo basso.
Alcune onde si sentono minacciate da altre onde.
Sussurrano perchè mi vieni cosi vicino?
Altre ancora bisbigliano: "Perchè mi stai cosi lontano?"
Alle onde piace innalzarsi, ribaltarsi e fare schiuma;
hanno però anche paura di infrangersi su una scogliera o di arenarsi su una
spiaggia.
Solo quelle onde che almeno una volta hanno sperimentato la bonaccia, quando
non c'è un alito di vento ed il mare è completamente piatto, sanno per
sempre che: "Ora io mi manifesto sotto forma di onda, ma la mia vera natura
è l'oceano, io sono l'oceano".
Io sono l'oceano in tutta la sua grandezza e profondità.
Questa nuova identità fa gioire le onde e dà loro una grande sicurezza,
perdono la paura e possono così sperimentare pienamente tutte le fasi del
loro infinto essere in mutamento.
Cercano di condividere la gioia, l'amore, la compasione, e la simpatia con
le altre onde: tu non sei solo questa piccola onda, sei l'oceano. L'oceano è
la tua vera grandezza.
Sperimenta la tua vera natura quando il mare è calmo, questo ti dà la
possibilità di riconoscere la tua propria grandezza e bellezza.
Non avere paura, la bonaccia dura solo poco, col vento procede il tuo
essere-onda in tutte le sue fasi, ma con una nuova consapevolezza.
Tuttavia la maggior parte delle onde non riconoscono il valore del mare
tranquillo, ne hanno perfino paura, hanno paura di perdersi.
Meditare è come l'esperienza del mare perfettamente calmo. Il pianto e il
riso proseguono ma rimane in te un esperienza centrale, che niente e nessuno
ti può prendere. Amore, gioia, partecipazione, simpatia, forza e pace
crescono interiormente. Tu diventi libero.
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