1. Maestro della Natività di Mendrisio
Madonna del Rosario coi santi Caterina e Domenico
olio su tela, 1633 ca., cm 192x124
dalla Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate a Monte


presenta
 

Museo d’arte Mendrisio.

La collezione

18 settembre –
14 novembre 2010
 

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SITEMAP

180 opere d’arte, illustrano le collezioni del
Museo d’Arte Mendrisio

180 works of art
from the collections of the
Museo d’Arte Mendrisio

Museo d’arte Mendrisio
Piazza San Giovanni
Casella postale 142
CH – 6850 Mendrisio
Telefono
004191.6403350
004191.6403359
museo@mendrisio.ch
www.mendrisio.ch



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180 opere d’arte, che spaziano dal XVI al XXI secolo, illustrano le collezioni del Museo
d’arte Mendrisio in una mostra all’interno degli spazi di recente restaurati dello storico
Complesso di San Giovanni. Autori importanti nella storia artistica locale, ma anche classici
dell’arte moderna: un patrimonio che si è andato man mano arricchendo e che oggi conta,
grazie al recente arrivo di consistenti depositi, oltre 2’500 opere.
Nei 28 anni trascorsi dalla sua creazione, nel 1982, caduta in concomitanza con la
presentazione della prima e determinante acquisizione – la donazione Grigioni –, il Museo
d’arte Mendrisio è riuscito con perseveranza a costituire una raccolta artistica di assoluto
valore in ambito locale.

Nascita e sviluppo del Museo d’arte Mendrisio si intrecciano con i lavori di restauro del
complesso di San Giovanni, monumento fondamentale nella storia di Mendrisio. Il suo
progressivo recupero ha significato, di pari passo, il progressivo potenziamento dell’istituto
museale mendrisiense. Il completamento, negli ultimi sette anni, del restauro del
complesso ha consentito all’istituto un ampliamento sia dei depositi che degli spazi
espositivi. Oggi il Museo d’arte Mendrisio è una realtà, a livello cantonale, consolidata e
affermata.

Le sue collezioni si sono formate nei decenni grazie alle acquisizioni volute dal Municipio e,
soprattutto, grazie alle donazioni e ai depositi che hanno concluso esposizioni
monografiche o tematiche. La crescita di una collezione dipende principalmente dall’attività
espositiva – mirata – che un Museo persegue nel tempo, e così è stato e vale tuttora per il
Museo di Mendrisio. La presentazione in mostre monografiche di autori moderni e
contemporanei gli ha consentito di annettere fondi spesso significativi della loro opera. Un
impegno premiato con l’arrivo di fondi cospicui come – per citare gli esempi maggiori –
quello dedicato al pittore Pietro Chiesa, figura di riferimento dell’arte ticinese dalla fine
dell’800 alla metà del ‘900, e soprattutto come quello dell’artista-gallerista Gino Macconi,
che con il suo apporto arricchisce il Museo con materiali che danno un ampio affresco sulla
storia artistica locale (in special modo del ‘900), oltre a fornire alcuni interessanti documenti
di artisti – in particolare italiani – dell’arte moderna europea.

Spiccano all’interno della collezione alcune linee guida. Ne indichiamo due in particolare:
da un canto un filone storico regionale; dall’altro, una visione completa sul Novecento
ticinese. Una raccolta di opere antiche permette quindi di costruire, partendo da lontane
origini, una microstoria artistica del territorio che lungo i secoli ci conduce dalla bottega
secentesca dei Torriani, attraverso la produzione dei petrineschi, di Giovan Battista
Bagutti, di Bernardino Pasta, di Antonio Rinaldi, di Pietro Chiesa, fino nel cuore del 900
grazie ai fondi di due protagonisti della storia regionale come Guido Gonzato e Giuseppe
Bolzani. Ma, come detto, baricentro della collezione rimane il ‘900 ticinese (o meglio, in
Ticino), documentato in tutte le sue figure maggiori; figure che innescano a loro volta filoni
tematici, seguendo i quali si possono leggere e variamente interpretare l’arte e la storia del
territorio ticinesi: il carattere specifico di una provincia influenzata sì dalla cultura di origine,
ma anche fortemente da una componente proveniente dal nord.

A un criterio cronologico si accompagna, soprattutto in sede di catalogo, un criterio
settoriale per filoni tematici e linguistici. Il catalogo che accompagna la mostra si divide
quindi in nove sezioni storico-tematiche, ognuna delle quali viene introdotta da una
sintetica lettura critica, e riunisce le immagini di 180 opere, tra le quali quelle di 128 autori.

Artisti in catalogo e in mostra:
Selim Abdullah, Hans Arp, Kengiro Azuma, Abbondio Bagutti, Giovan Battista Bagutti, Attilo Balmelli,
Paolo Bellini, Adriana Beretta, Edoardo Berta, Anna Bianchi, Giovanni Bianconi, Filippo Boldini,
Giuseppe Bolzani, Carlo Bossoli, Edoardo Bossoli, Serge Brignoni, Miro Carcano, Carlo Innocenzo
Carloni, Carlo Carrà, Francesco Catenazzi, Massimo Cavalli, Pietro Chiesa, Alfredo Chighine, Ugo Cleis,
Giovanni B. I. Colomba, Camille J. B. Corot, Jean Corty, Carlo Cotti, Enrico Della Torre, Edmondo
Dobrzanski, Edouard E. Doigneau, Max E. Eisenhut, Sergio Emery, Ignaz Epper, Max Ernst, Adolfo
Feragutti-Visconti, Renzo Ferrari , Aldo Ferrario, Luisa Figini, Felice Filippini, Giuseppe Foglia, Fiorenzo
Fontana, Franco Francese, Filippo Franzoni, Samuele Gabaglio (Gabai), Giovanni Genucchi, Bernardino
Giani, Mario Gilardi, Piero Gilardi, Piero Giunni, Guido Gonzato, George Grosz, Carlo Gulminelli, Walter
Helbig, Ferdinand Hodler, Max Huber, Wifredo Lam, Cesare Lucchini, Mino Maccari, Gino Macconi,
Giambattista Maderni, Rudolf Maeglin, Leo Maillet, Pompilio Mandelli, Marino Marini, Mario Marioni, Albert
Marquet, Arturo Martini, Simonetta Martini, Galliano Mazzon, Paolo Mazzuchelli (PAM), Giuseppe
Mentessi, Gianni Metalli, Rolf Meyer, Ruth Meyer, Theobald Modespacher, Ubaldo Monico, Luigi
Monteverde, Ennio Morlotti, Ernst M. Musfeld, Anita Nespoli, Bruno Nizzola, Giancarlo Ossola, Nicola
Palizzi, Gianni Paris, Tancredi Parmeggiani, Bernardino Pasta, Aldo Patocchi, Fritz Pauli, Gino Pedroli,
Gregorio Pedroli, Apollonio Pessina, Bottega del Petrini, Gianriccardo Piccoli, Fausto Pirandello, Adriano
Pitschen, Domenico Pozzi, Ambrogio Preda, Carlo Quaglia, Mario Radice, Rolando Raggenbass, Imre
Reiner, Mario Ribola, Hans Richter, Antonio Rinaldi, Luigi Rossi, Remo Rossi, Pietro Salati, Alberto
Salvioni, Augusto Sartori, Johannes R. Schürch, Pierino Selmoni, Telemaco Signorini, Mario Sironi, Anita
Spinelli, Daniel Spoerri, Cesare Tallone, Vittorio Tavernari, Francesco Torriani, Francesco Innocenzo
Torriani, Giuseppe Antonio Maria Torricelli, Luciano Uboldi, Max Uehlinger, Vincenzo Vela, Lorenzo Viani,
Marianne von Werefkin, Max Weiss, Walter Kurt Wiemken, Samuel Wülser

A cura di Simone Soldini:
Catalogo 220 pp. circa, 180 illustrazioni a colori, schede e contributi di Federica Bianchi, Matteo Bianchi,
Chiara Gatti, Anastasia Gilardi, Claudio Guarda, Simone Soldini, Maria Will
30 CHF / 21 Euro
Info Tel. +41 (0)91 640 33 50,
museo@mendrisio.ch
www.mendrisio.ch/museo
Orario martedì-venerdì: 10-12 e 14-17 sabato-domenica: 10-18
lunedì: chiuso (tranne i festivi)
Entrata Fr 8.- (€ 6) ridotto Fr 5.- (€ 3,50)



180 works of art from the collections of the Museo d’Arte Mendrisio, ranging from the 16th
to the 21st century, are on display in the recently restored exhibition space of the historic
complex of San Giovanni. The works include those of historic importance by local artists,
but also classic works of modern art. The collection has grown gradually over the years
and now comprises over 2,500 works, recently enhanced by a large number of
acquisitions.
In the 28 years since it was established in 1982 - the date of the first major acquisition (the
Grigioni donation) – the Museo d’arte Mendrisio has endeavoured, and succeeded, in
bringing together an art collection of great significance in the region.
The foundation and development of the Museo d’arte Mendrisio are closely linked with the
restoration of the complex of San Giovanni, which is of great importance in the history of
Mendrisio. While the complex was gradually being restored, the museum of Mendrisio was
also developing apace. The completion of restoration in the last seven years has enabled
the Museum to enlarge both its collections and its exhibition space. Today the Museo
d’arte Mendrisio is an established and well regarded institution throughout the Canton
Ticino.
The collections have been formed over the last few decades through acquisitions
requested by the Municipality, but above all through donations and works acquired at the
end of one-man shows or themed exhibitions. The development of a collection depends
largely on the specific exhibition policy that a museum adopts over time; this has been,
and still is, particularly true in the case of the Museo d’arte Mendrisio. The one-man shows
by modern and contemporary artists have enabled the Museum to acquire what are often
highly significant examples of their work. This commitment has been rewarded with the
arrival of large-scale holdings. These include collections, such as those of the artist Pietro
Chiesa, an important late 19th-mid 20th century artist from the Canton Ticino, or by the
artist and gallery owner Gino Macconi, who contributed many works to the Museum.
These works provide a wide panorama of local art history (particularly of the 20th century)
in addition to interesting examples of work by exponents of modern art in Europe, many of
whom were Italian.
Within the collections two themes are particularly evident: a regional historical strand, and
a complete panorama of 20th century art in Ticino. The core collection of historical works
has enabled us to build a specific picture of art in the region, starting from early times and
leading us down the centuries, from the 17th century studio of the Torriani family, via the
works of Giovan Battista Bagutti, Bernardino Pasta, Antonio Rinaldi and Pietro Chiesa, up
to the mid 20th century. All this has been made possible by works contributed by two
protagonists of local history: Guido Gonzato and Giuseppe Bolzani. As already
mentioned, the cornerstone of the collection is 20th century art from Ticino, documented
through all its major exponents, who inspire specific themes. By exploring these themes, it
is possible to read and interpret the art and history of Ticino in various ways, illustrating the
distinctive features of a province influenced, as is natural, by its own culture, but also
strongly inspired by movements from further north.
The chronological approach is complemented (particularly in the catalogue) by division into
thematic and linguistic strands. The exhibition catalogue has nine historical and thematic
sections, each of which is introduced by a brief critical analysis. 180 works by 128 artists
are illustrated in the catalogue.

Artists in the catalogue and in the Exhibition:
Selim Abdullah, Hans Arp, Kengiro Azuma, Giovan Battista Bagutti, Abbondio Bagutti, Attilo
Balmelli, Paolo Bellini, Adriana Beretta, Edoardo Berta, Anna Bianchi, Giovanni Bianconi, Filippo
Boldini, Giuseppe Bolzani, Edoardo Bossoli, Carlo Bossoli, Serge Brignoni, Miro Carcano, Carlo
Innocenzo Carloni, Carlo Carrà, Francesco Catenazzi, Massimo Cavalli, Luigi Chialiva, Pietro
Chiesa, Alfredo Chighine, Ugo Cleis, Camille-Jean-Baptiste Corot, Jean Corty, Carlo Cotti, Enrico
Della Torre, Edmondo Dobrzanski, Eduard Edmond Doigneau, Max Ernst Eisenhut, Sergio
Emery, Ignaz Epper, Max Ernst, Adolfo Feragutti-Visconti, Renzo Ferrari , Luisa Figini, Felice
Filippini, Giuseppe Foglia, Renzo Fontana, Franco Francese, Filippo Franzoni, Samuele Gabai,
Giovanni Genucchi, Bernardino Giani, Mario Gilardi, Piero Gilardi, Piero Giunni, Guido Gonzato,
George Grosz, Carlo Gulminelli, Walter Helbig, Ferdinand Hodler, Max Huber, Wifredo Lam,
Cesare Lucchini, Mino Maccari, Gino Macconi, Rudolf Maeglin, Leo Maillet, Pompilio Mandelli,
Marino Marini, Mario Marioni, Albert Marquet, Arturo Martini, Simonetta Martini, Galliano Mazzon,
Paolo Mazzuchelli, Giuseppe Mentessi, Gianni Metalli, Ruth Meyer, Rolf Meyer, Theobald
Modespacher, Pier Francesco Mola, Ubaldo Monico, Luigi Monteverde, Ennio Morlotti, Ernst Max
Musfeld, Anita Nespoli, Bruno Nizzola, Giancarlo Ossola, Nicola Palizzi, Gianni Paris, Tancredi
Parmeggiani, Bernardino Pasta, Aldo Patocchi, Fritz Pauli, Gino Pedroli, Gregorio Pedroli,
Apollonio Pessina, Bottega del Petrini, Gianriccardo Piccoli, Fausto Pirandello, Adriano Pitschen,
Domenico Pozzi, Ambrogio Preda, Carlo Quaglia, Mario Radice, Rolando Raggenbass, Imre
Reiner, Mario Ribola, Hans Johannes Siegfried Richter, Antonio Rinaldi, Luigi Rossi, Remo
Rossi, Pietro Salati, Alberto Salvioni, Augusto Sartori, Johannes Robert Schürch, Pierino
Selmoni, Telemaco Signorini, Mario Sironi, Anita Spinelli, Daniel Spoerri, Cesare Tallone,
Vittorio Tavernari, Francesco Innocenzo Torriani, Francesco Torriani, Giuseppe Antonio Maria
Torricelli, Mimmo Totaro, Luciano Uboldi, Max Uehlinger, Lorenzo Viani, Marianne von Werefkin,
Max Weiss, Walter Kurt Wiemken, Samuel Wülser.

Curated by Simone Soldini:
Catalogue Approx. 220 pp., 180 illustrations in colour, descriptions and contributions by Federica
Bianchi, Matteo Bianchi, Chiara Gatti, Anastasia Gilardi, Claudio Guarda, Simone Soldini
and Maria Will
30 CHF / 21 Euro
Info Tel. +41 (0)91 640 33 50, museo@mendrisio.ch
www.mendrisio.ch/museo
Open Tuesday-Friday: 10-12 and 14-17 Saturday-Sunday: 10-18
Monday: closed (except for public holidays)
Entry Fr 8.- (€ 6) concessions Fr 5.- (€ 3,50)

































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Adhikara Art Gallery
updated 05.07.16



 

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updated 05.07.16