Meditazione nel trattamento delle dipendenze e in altre situazioni.
 

  Vincenzo Kavod Altepost 2011

Da più di 30 anni mi occupo dell'applicazione della meditazione al trattamento delle dipendenze e per 24 anni ho diretto una
"Struttura residenziale per la riabilitazione"
in cui la meditazione è stata una pratica quotidiana.
Free-Mind
Aiuto nella tossicomania

I risultati sono incoraggianti e quindi vorrei trasmettere questo metodo.
 

Il corso "Riconosci la tua bontà fondamentale"
può essere tenuto in tedesco, italiano, inglese o francese.

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Riconosci la tua bontà fondamentale.

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Erkenne Deine grundlegende Gutheit.

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Reconnais ta bonté fondamentale

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Recognize your fundamental goodness.

In questo corso non partiremo dagli errori, bensì scopriremo prima di tutto
la perfezione interiore, la pura, chiara consapevolezza.
Questo corso ha pertanto una validità generale.

PERCHÉ LA MEDITAZIONE È UTILE
NEL TRATTAMENTO DELLE DIPENDENZE.

file audio mp3: perchè la meditazione è utile.....
La prima osservazione è la più semplice. La meditazione ci permette di sperimentare in maniera del tutto naturale, senza medicamenti, uno stato di profonda calma. Una persona che ha problemi ha sempre di sicuro anche una mente irrequieta. Se medita mattina e sera ha perlomeno due volte il giorno "vacanze" dalla sua mente agitata. Questa calma naturale gli permette di acquisire distanza di fronte ai suoi problemi. I problemi si mutano in compiti. Con una mente più calma si diventa più capaci di gestire le proprie emozioni e si diventa più abili nell'affrontare i propri compiti. Questa calma interiore è naturale e non ha gli effetti secondari che hanno gli psicofarmaci. La qualità dell'esperienza della propria vita è influenzata e dipendente dal nostro meccanismo d'identificazione. L'identificazione di una persona dipende dalle sue esperienze. Un uomo tende ad identificarsi in base alle sue esperienze.
Ogni esperienza ha tre aspetti:
1° la consapevolezza
2° la percezione sensoriale.
3° l'oggetto della percezione.
L'aspetto essenziale di un essere umano è la sua consapevolezza. Una persona che ha problemi si perde purtroppo in cose del tutto esteriori, si smarrisce nel mondo delle sue percezioni. Identificato con esteriorità perde la sua consapevolezza d'essere. S'estrania da se stesso. Il mondo è percepito come ostile e la vita diventa una lotta. La meditazione quotidiana non è un esercizio intellettuale ma l'esperienza della calma e del silenzio della propria pura consapevolezza. Il meccanismo d'identificazione si normalizza, il livello della consapevolezza appare di nuovo in primo piano. La meditazione favorisce in maniera del tutto naturale uno sviluppo dall'avere all'essere. Questo dà una maniera completamente nuova di sperimentarsi, da cui nasce una crescente sicurezza di se. Il proprio indirizzo interiore è trovato. Si apprende attraverso l'esperienza che amore e gioia sono fondate nel proprio spazio interiore. Quest'indirizzo interiore non lo può togliere più nessuno. Ogni volta che finiamo in difficoltà abbiamo il metodo, il punto di partenza per riportare la nostra vita in equilibrio. Si può definire la meditazione anche come un semplice metodo d'igiene mentale. La meditazione ci aiuta, con il passare degli anni, a sciogliere le nostre dipendenze anche profondamente radicate. Con il passare degli anni possiamo costatare che facciamo piccoli ma significativi progressi in tutti gli aspetti della nostra personalità. Progressi che ci permettono di vivere la nostra vita con maggiore equilibrio e gioia. Fino ad oggi la meditazione faceva parte delle pratiche religiose di tutte le culture. Oggi che l'umanità s'interessa meno a religione, bisognerebbe però riconoscere che la meditazione, indipendente da ideologia e religione, ha una grand'utilità per l'igiene mentale ed il proprio sviluppo della consapevolezza.

Cos'è la meditazione.
Tratto dal libro di Ken Wilber "Il coraggio e la grazia"

È possibile spiegare in vari modi cosa sia la meditazione, come agisca e funzioni. Secondo alcuni, con la meditazione è possibile innescare il meccanismo di autorilassamento. La meditazione, a detta di altri, allena la consapevolezza cosciente; è un metodo di allineamento e centramento dell'Io; ferma il pensiero verbale infinito e rilassa il corpo e lo spirito; calma il sistema nervoso centrale; riduce lo stress, dà autostima, riduce l'ansia e la depressione.
Tutto ciò corrisponde a verità ed è stato confermato clinicamente. Vorrei però sottolineare che la meditazione è ed è sempre stata di per sé una pratica spirituale. Potrebbe essere considerata cristiana, buddista, induista, taoista o musulmana, ma è in ogni caso un cammino dell'anima verso la sua profondità, dove diventa una cosa sola con il divino. "Il Regno di Dio è dentro di voi" - e la meditazione è stata fin dalle sue origini la strada maestra verso questo regno. Qualunque cosa sia in grado di fare la meditazione, essa rappresenta innanzitutto e soprattutto la ricerca del Dio interiore.
Direi che la meditazione è spirituale e non necessariamente religiosa. La spiritualità ha a che fare con l'esperienza pratica, non con meri contenuti di fede; con Dio come fondamento dell'essere, non con una figura di padre cosmico; con il risveglio al vero Sé, non con le preghiere per il piccolo io; con l'educazione alla consapevolezza, non con il solenne moralismo sulla lascivia e la fornicazione; con lo spirito che deve essere trovato in ogni cuore, non con tutto quello che viene fatto in questa e in quella chiesa.
Questo significa anche che la meditazione non deve essere annoverata a questa o a quella religione, ma è parte di una cultura universale spirituale dell'umanità - significa farsi portatori di un impegno, una consapevolezza in tutti gli aspetti della vita. Si tratta, in altre parole, di una parte di quella che viene detta philosophia perennis, la "filosofia perenne".

Concetto fondamentale - file audio
Min. 4:12

Introduzione alla meditazione. Mp3
Min. 24:17

Gioia interiore. Mp3
Min. 5:12

Vincenzo Kavod Altepost
a Verlin 9
6954 Sala Capriasca, Ticino, Svizzera
Tel. 0041 79 632 41 35
v.altepost@bluewin.ch

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Vincenzo Kavod Altepost 2011
 

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"The heart is the hub
of all sacred places.
Go there and roam."

                                                        Bhagavan Nityananda
May all beings have happiness, and the causes of happiness;
May all be free from sorrow, and the causes of sorrow;
May all never be separated from the sacred happiness which is sorrowless;
And may all live in equanimity, without too much attachment and too much aversion,
And live believing in the equality of all that lives.
                                                                   Shantideva

There is no way to happiness -
Happiness is the way.
                                                                        The Buddha
“Vieni, chiunque tu sia, girovago, devoto o fuggiasco.
Non importa.
La nostra carovana non è una della disperazione.
La nostra carovana è una dell’infinita gioia.
Vieni, anche se hai rotto i tuoi propositi mille volte.
Vieni, ritorna ancora, vieni”!
                                                                  Jallaluddin Rumi
 























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updated 09.07.16