A.C.E.I.

Association for Childhood Education International
Associazione Internazionale di Educazione Infantile


a favore di tutti i bambini, dalla nascita alla preadolescenza …

Organizzazione educativa che, dal 1892, senza fini di lucro,
affronta i problemi dei bambini e degli educatori

Cos’è A.C.E.I.

L’ Associazione Internazionale per l’ Educazione Infantile (A.C.E.I.) è formata da educatori, genitori e persone interessati a promuovere pratiche educative per bambini dall’infanzia sino alla prima adolescenza.

Gli obiettivi fondamentali di A.C.E.I. sono:

    1. ottenere che tutti i bambini nel mondo possano sviluppare pienamente le loro potenzialità psico-mentali;

    2. contribuire alla formazione professionale degli educatori per il conseguimento di una educazione adeguata ed incisiva.

Le origini di A.C.E.I., una delle più antiche entità dedicate all’educazione negli Stati Uniti, risalgono al 1892 quando si istituì come I.K.U. (International Kindergarten Union) che nel 1939 si affiliò al Consiglio Nazionale di Educazione Primaria formando l’ Associazione per la Educazione Infantile.

In quel momento, la volontà di rispondere alle necessità di bambini e bambine di tutto il mondo e la partecipazione alla ricostruzione dell’Europa postbellica portarono l’Associazione a trasformarsi in una entità internazionale.

La sede principale dell’Associazione si trova in Wheaton, Maryland.

Nel 1987 è stato firmato un accordo con l’Università di Maryland in College Park per il quale l’archivio dell’Associazione, che già contava settecento volumi su problematiche infantili e sull’educazione precoce, veniva trasferito nella sede universitaria.

A.C.E.I. oggi continua ad offrire il supporto finanziario per il mantenimento e la cura dell’archivio e della collezione dei libri che risulta importante per il materiale storico su importanti temi dell’educazione infantile, come il curriculum dello sviluppo dell’educazione prescolare. La collezione include anche materiale audiovisivo composto da diapositive, filmati, fotografie ed autotipie.

A.C.E.I. realizza conferenze internazionali, congressi annuali, workshop regionali ed edita periodici e pubblicazioni specializzate.

Rappresentanti nel mondo

A.C.E.I. ha sedi proprie nelle città di New York e Ginevra; è rappresentata nelle Nazioni Unite con status consultativo; è stata membro delle Organizzazioni non Governative dell’O.N.U. per dieci anni.

A.C.E.I. ha Filiali in Canada, Finlandia, Tailandia, Filippine, Spagna e, recentemente, in Argentina, che intercambiano e promuovono gli obiettivi dell’Associazione in tutto il Mondo.

I temi trattati da A.C.E.I. in materia di educazione infantile sono pubblicati annualmente e promuovono il dibattito tra gli educatori, così da incentivare la presentazione di articoli di autori stranieri.

Le conferenze mondiali che si realizzano ogni estate generano un senso di unità nell’ambito della Comunità Globale e l’opportunità di lavorare con altri colleghi attraverso una fitta ed importante rete di informazione.

Propositi di A.C.E.I. ARGENTINA

  • Promuovere il diritto all’educazione ed al benessere di bambini e bambine da 0 a 5 anni nella famiglia, nella scuola e nella comunità in generale.

  • Creare condizioni, programmi e pratiche adeguate per i bambini dalla nascita sino ai 5 anni, considerando questo il periodo della vita fondamentale per lo sviluppo dell’individuo.

  • Promuovere una legislazione a favore dell’educazione precoce ed il diritto a ricevere dalle Istituzioni, non solo assistenza, ma anche educazione.

  • Facilitare la cooperazione attiva di tutti gli individui o associazioni impegnati sui problemi dell’infanzia.

  • Dare supporto ai centri di educazione precoce per creare programmi che interessino anche i genitori.

  • Stabilire una proficua collaborazione tra professionisti delle aree della salute e dell’educazione.

  • Aiutare i genitori a prendere coscienza dell’importanza dell’educazione nei primi anni di vita.

  • Innalzare lo standard di preparazione per tutti coloro che sono impegnati nella cura e nello sviluppo psico-fisico dei più piccoli attraverso convegni e congressi, conferenze, corsi di aggiornamento, contatti permanenti con le università e altre istituzioni dedite alla formazione.

  • Qualificare i docenti nel campo dell’educazione precoce ed appoggiarne il riconoscimento.

  • Incentivare spazi di riflessione, dibattiti e divulgazione per mezzo di convegni, incontri, pubblicazioni, articoli su riviste e tramite i mezzi informativi.

  • Ottenere che il docente dell’educazione precoce funga da "agente per la prevenzione".

  • Sensibilizzare la società sulle necessità e sui diritti dei bambini in modo che i programmi di formazione e di sviluppo possano risultare sempre più consoni a questi obiettivi.

Primo Congresso Annuale A.C.E.I. Spagna-Argentina

"Educazione precoce (0-5 anni): una necessità per il nuovo millennio".

Il primo progetto di A.C.E.I. ARGENTINA è realizzare, insieme alla filiale A.C.E.I. SPAGNA, un Congresso Internazionale sull’Educazione Precoce (0-5 anni) che si realizzerà nella città di Madrid nell’ottobre del 2000.

Perché abbiamo scelto l’educazione precoce come tema del Congresso?

  • Le esperienze ed i vissuti dei primi anni di vita del bambino condizionano i suoi modelli comportamentali, condizionano le sue caratteristiche emotivo-affettive e il suo sviluppo intellettivo.

  • Gli educatori dovrebbero chiedersi se tutti i bambini abbiano le stesse possibilità di usufruire di adeguate opportunità e quale sia la risposta dello Stato di fronte alle necessità della popolazione infantile che è il suo capitale umano.

  • Purtroppo il periodo della prima fanciullezza sia una tappa nella quale l’essere umano è meno difeso; l’impatto delle condizioni socioeconomiche avverse si fa sentire sullo sviluppo dei bambini della maggioranza dei paesi del mondo.

  • I bambini hanno le stesse necessità in ogni latitudine ed in tutti i Paesi, ma quelli che vivono nei Paesi in via di sviluppo crescono in condizioni ambientali sfavorevoli e mancano di mezzi e di risorse che sono indispensabili per una crescita adeguata.

  • In America Latina, più della meta dei bambini mancano di una abitazione adeguata, crescono in ristrettezze ed in situazioni insalubri, mancano di servizi, di salute e di educazione, con padri che non hanno possibilità di trovare lavoro. I genitori, molte volte, non sono in grado di affrontare i bisogni fondamentali dei figli, si creano così difficoltà nello stabilire vincoli e si gettano basi che facilitano la violenza, la tossicodipendenza e l’alcoolismo.

Tali fattori sono ostacoli seri perche i bambini possano diventare cittadini sani e produttivi.

  • Ina questa situazione troviamo un’alta percentuale di bambini e adulti con ritardo mentale, anche quando non sono evidenziabili cause biologiche; si osservano, al contrario, condizioni ambientali avverse che possono essere prese come fattore eziologico.

  • Questi bambini sono carenti di stimoli sensoriali e di spazi fisici dove sviluppare le funzioni motorie e, quindi, le loro condotte esplorative sono limitate;la loro creatività risulta impoverita poiché le esperienze sono ridotte; l’area del linguaggio risulta molto danneggiata, perché è in stretta relazione con lo sviluppo del pensiero astratto e influisce negativamente sulle possibilità di inserirsi adeguatamente nel sistema scolastico.

Sorge così il concetto di "deprivazione culturale" e il ritardo mentale che ne deriva viene chiamato Ritardo Mentale Socioculturale. Del 100% dei bambini ritardati, il 45% il deficit è di origine socioculturale e non biologico.

Perché un bambino abbia possibilità per svilupparsi normalmente deve ricevere un’educazione a partire dal primo anno di vita. Quando i bambini di basso livello socio-economico entrano nel sistema educativo lo fanno ad un’età che provoca troppi impedimenti, avendo perso il periodo più favorevole per lo sviluppo (il 70% dello sviluppo intellettivo si produce nei primi anni e con l’aiuto della presenza dei genitori).

Per questo è imprescindibile una politica che tenda ad educare le famiglie, offrendo i mezzi adeguati perché i bambini siano accompagnati e non debbano farsi carico di tutto lo sforzo per stessi.

Nel caso della classe media e alta, ambito nel quale le necessità di base sono coperte e le aspettative dei genitori sono in accordo con quelle della società, esistono tuttavia fratture che derivano dal vertiginoso sviluppo e dai conseguenti cambiamenti degli ultimi 15 anni. I bambini nati in questo periodo hanno ricevuto l’impatto delle nuove tecnologie che hanno prodotto cambiamenti nella comunicazione in generale.

Da questa situazione sono sorte necessità e patologie nuove sia nell’apprendimento che nei rapporti; è nota una cultura che valorizza l’intelligenza inter-personale, linguistica, musicale; lo spazio ed il tempo assumono un’altra dimensione; appare la realtà virtuale; la capacità di organizzare la relazionare prevarica l’importanza di accumulare conoscenze.

Dovremmo chiederci se i docenti ed i genitori siano preparati ad affrontare questi cambiamenti che si instaurano più rapidamente di quanto si sia in greado di incorporarli; infatti si genera una situazione nella quale i bambini anticipano gli adulti che fanno sforzi per avvicinarsi a loro.

Sicuramente la pedagogia attuale non è al livello delle potenzialità nuove dei bambini; nasce così la necessità di cambiare la messa a fuoco dell’educazione dei primi anni e ne risulta che la stessa deve essere diretta non solo ai bambini, ma anche ai genitori.

Considerato che i cambiamenti sono tanto accelerati, l’unico modo di stare vicino ai bambini é partecipare ai cambiamenti, è condividere la loro educazione fin dai primi anni. In questo modo si apre un campo che si promette pieno di sfide, da affrontare utilizzando l’educazione precoce nella quale i genitori insieme agli insegnanti, possono rivedere e porre in atto le loro teorie e i loro modelli pratici in funzione dei cambiamenti vertiginosi della società odierna.

Obiettivi del Congresso

  • La necessità dell’educazione precoce riveste un carattere di prevenzione nel caso della fanciullezza a rischio e di anticipazione per i bambini delle classi media ed alta;per questo ci proponiamo i seguenti obiettivi:

  • Delimitare il campo dell’educazione precoce e l’importanza della sua inclusione, nel prossimo millennio, nei piani di sviluppo sociale La prima infanzia deve essere riconosciuta come fondamento della struttura della personalità dei cittaddini della comunità futura.

  • Promuovere programmi di educazione precoce per stimolare le famiglie a costruire scenari favorevoli per lo sviluppo dei loro figli.

  • Suscitare negli educatori l’interesse per pensare e conoscere il bambino del 2000 e creare programmi e schemi educativi in accordo alla realtà ed al contesto nei quali dovrà vivere.

  • Dare una opportunità agli organismi statali e privati di tutti i settori ed alla comunità in generale di collaborare nella cura dei bambini minori di sei anni e nell’educazione delle famiglie.

Organizzazione

Contiamo sulla presenza delle autorità A.CE.I. STATI UNITI e sul sostegno del Ayuntamiento di Madrid che offrirà il rinfresco di accoglienza.

Il Congresso avrà un Sito Internet dove si potranno trovare tutte le informazioni riferite alle attività. I lavori liberi di professionisti che desiderano partecipare potranno essere inviati alla nostra E-mail. Il Comitato Accademico del Congresso ne farà una selezione per la posteriore pubblicazione.

Le conferenze del Congresso saranno tenute da Studiosi Argentini, Europei e Americani.

Temi da trattare

  • Educazione precoce e salute.

  • Il carattere preventivo dell’educazione precoce.

  • Ricerche sulla violenza e sulla droga nell’adolescenza e la relazione con i primi anni di vita.

  • Politiche educative ed educazione precoce: passato, presente e futuro.

  • Necessità di coinvolgere i genitori nell’educazione dei primi anni.

  • Conoscenze sullo sviluppo evolutivo e maturativo del bambino.

  • Elaborazione di programmi educativi di alta qualità diretti a bambini da 0 a 5 anni e che coinvolgano i genitori.

Organizzazione del primo Congresso Annuale A.C.E.I. SPAGNA-ARGENTINA
Presidente: Lic. Beatriz Saal (A.C.E.I. ARGENTINA)
Vicepresidente: Prof. Elizabeth Fodor (A.C.E.I. SPAGNA)

Comitato accademico:
Presidente: Eva Giberti
Integranti: Dra. Silvia Bleichmar
Dr. Jorge Martìnez
Lic. Daniel Filmus
Lic. Beatriz Saal

Comitato esecutivo:

Integranti: Lic. Margarita Silberleib
Dr. Martin Gruenberg
Lic. Patricia Neiman
Lic. Mònica Copello
Prof. Virginia Blaistein
Lic. Gisela Untroiglich


CONTINUAZIONE IN 2° PAGINA


IN 1° PAGINA:  PRESENTAZIONE  ACEI

IN 2° PAGINA:  PRESENTAZIONE   ACEI

IN 3° PAGINA: GIORNATA DI STUDIO SULLE DINAMICHE EDUCATIVO-FORMATIVE E DI APPRENDIMENTO CONNESSE ALLE PROBLEMATICHE PSICOPATOLOGICHE DELL’INFANZIA

IN 4° PAGINA: VERBALE DELLA RIUNIONE TENUTA IL GIORNO LUNEDÌ 17 GENNAIO 2000
DAL GRUPPO DI LAVORO PER LA PREPARAZIONE DEL SIMPOSIUM VARESINO SULL’EDUCAZIONE E LA PSICOPATOLOGIA

IN 5° PAGINA; CONTRIBUTI ALLA PREPARAZIONE DEL CONVEGNO VARESINO 
"AUTISMO ED EDUCAZIONE"

IN 6° PAGINA: PRESUPPOSTI PER UNA "BUONA RELAZIONE MENTALE". 
DI SILVIA PEDOTA

IN 7° PAGINA : CONTRIBUTI ALLA PREPARAZIONE DEL CONGRESSO

IN 8° PAGINA: AUTISMO A SCUOLA: NON LASCIATEMI SOLO"
Quando la domanda sorge a scuola: la relazione educante
La relazione educante: una esperienza

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